GIUDIZI SUL NAZIONALFASCISMO

    "Giornalista per temperamento e storico per alta preparazione colturale, il Salvatorelli ha, si può dire, "trovato" una forma di articolo, dove queste due qualità, che paiono contradditorie, si fondono in maniera perfetta. Questo volume ne è una prova. Vi son raccolti, con dei titoli, che son l'eco ancora viva e agitata degli avvenimenti recenti, parecchi dei moltissimi articoli, scritti dal Salvatorelli sulla Stampa, sul Tempo e altrove: e questo dà, anche oggi, al libro tutte le attrattive, che sono proprie della materia "palpitanti di attualità". Ma, attraverso questi commentarii fugaci al fatto del giorno, si rivela una unità grandissima di visione, una rispondenza completa tra le varie parti, cronologicamente anche distanti, del libro".

    (Milano, M. FOVEL, Il Secolo, 21 giugno).

    "I due volumi di Luigi Salvatorelli e di Mario Vinciguerra hanno il pregio di trasportare su un piano di visione storica e di indagine psicologica obbiettiva la critica elaborata dai liberali sul fascismo".

    (Piacenza, Il nuovo giornale, popolare, I luglio). "... la considerazione essenziale che ci suggeriscono questi due saggi di critica riflette la posizione storica singolare in cui i due autori si trovano di fronte all'argomento studiato. La cultura e la preparazione sentimentale di Luigi Salvatorelli e di Mario Vinciguerra è senz'altro antidannunziana e antiretorica".

    (Rivista di Milano, giugno).